Mastoplastica e Mastopessi


  • durata intervento: 1-2 ore
  • modalità di ricovero: day hospital / 1 giorno
  • anestesia: totale / locale con sedazione
  • riposo post operatorio: 2-3 giorni
  • ritorno alla vita sociale: 1 settimana
  • ritorno all'attività sportiva: 3 settimane

Post-operatorio

Dopo la prima medicazione e la rimozione dei drenaggi la mattina dopo l’operazione, i punti di sutura verranno rimossi dopo circa 8-10 giorni.
È necessario rimanere a riposo nelle 48 ore successive all’intervento, per ritornare poi alle proprie abitudini quotidiane evitando però sforzi fisici, movimenti bruschi, esposizione al sole.
Se non faticosa, l’attività lavorativa potrà riprendere dopo una settimana, mentre per quella sportiva è consigliato attendere 3 settimane.
Gonfiore, ecchimosi e indolenzimento nell’area mammaria possono manifestarsi nei due giorni successivi all’intervento per poi scomparire gradualmente.
Indossare un reggiseno contenitivo aiuterà a proteggere la zona da eventuali traumi e favorire il processo di guarigione.
In corrispondenza delle incisioni rimarranno delle cicatrici che col tempo tenderanno a essere più sottili e meno visibili.


Dai nuova vita al décolleté

La simbologia lo vede in bilico tra sacro e profano, maternità e sensualità.
Ciò che è innegabile è la profonda importanza del seno nel benessere di una donna, che spesso contribuisce a rinforzare non solo l’immagine corporea ma anche l’autostima.
Per questo gli interventi finalizzati a modellare il proprio seno sono tra i più richiesti nella chirurgia plastica moderna.
È possibile aumentare il volume del seno, migliorandone la forma e le dimensioni e correggere eventuali asimmetrie grazie alla mastoplastica additiva, mediante l’utilizzo di protesi mammarie di ultima generazione.

Quando invece la necessità è quella di sollevare e rassodare un seno rilassato verso il basso - solitamente a seguito di una gravidanza o un forte dimagrimento -, la risposta chirurgica più adatta è la mastopessi, che prevede un riposizionamento delle mammelle senza intervenire sul volume. Il lifting del seno - infatti - può anche non richiedere l’inserimento di protesi.

Le tecniche dell'intervento

La visita preoperatoria permette al chirurgo di valutare le dimensioni, la forma e le possibili modificazioni del seno e di concordare assieme alla paziente la tipologia di intervento e di protesi. La scelta delle protesi è uno step importante per il raggiungimento di un risultato naturale e in armonia con la conformazione fisica della paziente.
Le protesi possono avere una forma rotonda o un profilo anatomico (a goccia); nel primo caso si adattano a un seno cadente, “svuotato” o dalla forma poco armonica, nel secondo a un seno di piccole dimensioni.
Altamente biocompatibile, il silicone è il componente principale delle protesi mammarie, racchiuse in un involucro gel sempre in silicone.
Morbida e dalla consistenza simile a quella del tessuto mammario, questa “pellicola” è altamente coesiva e resistente da non permettere una fuoriuscita di materiale.

Le tecniche di posizionamento della protesi variano a seconda della tipologia di intervento e dell’anatomia del seno della paziente.
Le incisioni possono essere eseguite sotto il seno (attraverso il solco sottomammario), attorno al capezzolo (semiperimetro inferiore – inserimento periareolare), sotto l’ascella (inserimento trans-ascellare).
La protesi può essere inserita direttamente sotto la ghiandola, nel caso in cui il tessuto ghiandolare sia sufficiente, dietro il muscolo grande pettorale oppure solo in parte dietro il muscolo pettorale (posizionamento retromuscolare o tecnica detta “Dual Plane”).
L’intervento può essere eseguito in regime di day-hospital e in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione. La durata dell’intervento varia da 60 minuti a un’ora e mezza.

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